Da ladri di bicilette a ladri di dati, la parola a marketing e comunicazione con la nostra CEO Francesca Anzalone

Dai ladri di biciclette ai ladri di dati- 3 maggio Jesolo, Ente Bilaterale Veneto FVG

“Da ladri di bicilette a ladri di dati” interroghiamo gli esperti, 3 maggio 2022, Jesolo – Convegno organizzato da Ente Bilaterale Veneto FVG con gli esperti: Francesca Anzalone, Marketing e Comunicazione, Avv. Ilaria Dalla Rosa, trattamento dati, Paolo Sardena, Sicurezza Informatica.

 

Convegno sul tema del dato: dal trattamento alla messa in sicurezza per trasformarlo in informazione utile al marketing

Il 3 maggio presso Hotel Colombo di Jesolo si è svolto il convegno dedicato alle imprese del settore alberghiero, ma non solo, incentrato sulla gestione del dato attraverso tre punti di vista differenti ma oggi, complementari. All’evento in qualità di relatrice per il settore Marketing e Comunicazione la nostra CEO Francesca Anzalone che insieme agli altri protagonisti Avv. Ilaria Dalla Rosa sul trattamento dei dati e Paolo Sardena, sicurezza informatica, ha dimostrato come oggi sia necessaria la costruzione di una squadra di competenze specializzate per affrontare al meglio le opportunità e i rischi del digitale.

In questo “piacevole e stimolante confronto”, a detta del pubblico, sono stati condivisi tips, strumenti e strategie, ma soprattutto un nuovo approccio al digitale, quello orientato ai rischi, alle valutazioni e alla prevenzione di potenziali crisi che impattano sulla reputazione e relativo capitale a beneficio di una consapevolezza e responsabilità dell’imprenditore che oggi è diventata fondamentale.

Nel corso del Convegno Francesca Anzalone, ha affrontato i temi proposti dai colleghi con focus su tutela e valorizzazione, sottolineando l’importanza di un piano di lavoro con protocolli, azioni precise e programmazione. Ma soprattutto sulla necessità di costruire competenze legate alla Cultura digitale e un Upskilling per non rischiare sanzioni, vulnerabilità o addirittura crisi con un impatto economico importante.

 

L’approccio di comunicazione e marketing nel digitale tra strategia e etica

“Che cosa significa dunque dal punto di vista della comunicazione e del marketing digitale quello che ha appena raccontato la collega Dalla Rosa rispetto a mi chiamo e lavoro presso?” ha presentato Francesca Anzalone, CEO di Netlife s.r.l. – “un’azione: Googlare quel nome e quel job title per avere immediatamente un approfondimento con le principali informazioni della persona e una percezione della sua reputazione. Significa poi leggere il profilo su LinkedIn e avere il suo percorso di studi e di esperienze lavorative. Ma ancora di più significa farsi un’idea di quella persona se è presente anche in altri canali social. Stiamo estremizzando ma da qui mi si aprono due quesiti: è davvero un’idea attendibile che rispecchia esattamente la realtà e soprattutto de-contestualizzata e privata dall’interazione con la persona? Mi preclude di costruire relazioni nuove se, a priori, decido che quella persona in questo contesto specifico non fa al caso mio e dunque non voglio sprecare tempo? Quanto ci condizionano le informazioni che otteniamo da un’interrogazione in tempo reale? Oppure che valore aggiunto ci offrono?”.

Per proseguire con altre riflessioni e interrogativi in merito allo smartphone e ad un’azione facile, veloce e che tutti facciamo, ovvero lo scatto fotografico. E anche in questo caso gli interrogativi proposti sono stati a favore di una riflessione sul gratuito. Non mi costa, ne “abuso” e magari mi convinco di essere in grado di fare scatti efficaci e di poter gestire l’immagine a mio piacimento. Magari mi sostituisco al fotografo perché risparmio, ma il risultato è davvero lo stesso? O stiamo perdendo la consapevolezza del valore di una professionalità?  Scattiamo centinaia di foto, perché non ci costa nulla, le condividiamo perché “scatto dunque sono” e dimostro che ho una vita sociale e spero magari di posizionarmi meglio. Ma conosciamo le regole per la gestione dell’immagine o stiamo facendo qualcosa che non va fatto? Abbiamo fatto lo scatto dall’angolazione giusta per poterlo pubblicare oppure stiamo mostrando situazioni senza chiedere il permesso? Per non parlare poi degli screenshot che si fanno per utilizzarli a nostro vantaggio addirittura su altri canali senza chiedere il permesso. Ma se lo facciamo a scopo “commerciale” attenzione che non è così automatico l’utilizzo.

Ed ecco che azioni quotidiane e racconti di casi e di esempi pratici hanno accompagnato il pubblico per tre ore attraverso tre punti di osservazione differenti, ma che costantemente in termini di metodo, pianificazione e prima ancora, raccolta delle informazioni, hanno disegnato il triangolo di competenze necessarie all’imprenditore oggi. Perché se pensiamo alla raccolta di informazioni oggi attraverso il digitale ci rendiamo conto che non solo accettiamo di farci conoscere profondamente, ma addirittura siamo noi stessi i primi autori di profilazione precisazione. Ma che informazioni stiamo condividendo? Come si stanno interconnettendo tutti i dati che stiamo seminando? A chi li stiamo presentando? Al Marketing che ci offre la soluzione migliore o il prodotto che ci svolta la giornata o ad un hacker, un ladro, un malintenzionato che può utilizzare ogni minimo dettaglio con un obiettivo differente. Ma ancora una volta ci troviamo di fronte alle parole giuste che ci faranno fare una call to action precisa: “acquista questo prodotto” oppure “Inserisci i tuoi dati per sbloccare il sistema” e se da una parte ho un acquisto, dall’altro ho phishing a cui “ho ingenuamente abboccato” ma per entrambe le situazioni la profilazione è stata fondamentale.

E ancora, quanto un Lead Magnet mi genera una base di nuovi potenziali utenti? Come devo trattare il dato? Come lo devo recuperare? Cosa posso fare per costruire una strategia vincente e ridurre rischi di crisi/attacco?

Siamo in balia del dato? O possiamo diventare più consapevoli e responsabili dei nostri dati attraverso azioni, strumenti e un’educazione mirata? L’analisi dei rischi è fondamentale per tutte le imprese? Dove sta l’equilibrio e la via di mezzo per valorizzarci, promuoverci e tutelarci?

Una giornata ricca di spunti e di stimoli che per me, in primis, mi ha fatto riflettere ancora di più su quanto c’è da condividere e da costruire per una Cultura digitale consapevole e responsabile che permetta all’imprenditore di fare le scelte migliori sia dal punto di vista dei consulenti che dell’Upskilling aziendale