Mattia Berto “la vita se lo mangia il teatro”, la Cover Story di Settembre 2026 | Netlife
di Francesca Anzalone
Il mese di settembre 2026 in Netlife si apre con una riflessione profonda e necessaria sul senso dell’abitare urbano e collettivo, affidata alla nuova Cover Story Tracce autorevoli e spunti di postura. Al centro di questa visione si colloca il lavoro del regista Mattia Berto e il suo Teatro di Cittadinanza, un’esperienza di teatro partecipativo che trascende la dimensione puramente estetica per farsi pratica civile, strumento di rigenerazione urbana e forma avanzata di welfare culturale.
Osservare il mondo attraverso la lente della comunicazione e dell’arte per Netlife significa interrogarsi su come ricostruire legami autentici in un’epoca segnata dalla frammentazione, dall’isolamento e dal (non)vivere gli spazi pubblici. Mattia Berto non porta semplicemente i cittadini sul palcoscenico, porta il teatro dentro la trama viva della quotidianità, trasformando piazze, botteghe artigiane, musei, scuole e istituti penitenziari in laboratori di comunità.
Il Rito, il Corpo e la Memoria
Il Teatro di Cittadinanza si configura come un ponte ideale con la tradizione dei riti collettivi, rivisitata in chiave contemporanea. Nelle società tradizionali, il rito assolveva alla funzione di coesione, passaggio e riaffermazione dell’identità collettiva. Di fronte alle sfide delle metropoli odierne e di contesti unici e complessi come quello di Venezia, il progetto offre un’occasione strutturata per ritrovare spazi di vicinanza e appartenenza condivisa.
Berto valorizza il corpo e la voce come strumenti di relazione e ascolto reciproco. Quando i cittadini, dai bambini delle scuole agli anziani e alle persone in percorso di recupero, partecipano ai luoghi della cultura per raccontarsi, attivano un percorso di protagonismo e riconoscimento identitario. L’esperienza scenica diventa uno spazio sicuro e inclusivo in cui la comunità dà voce alle proprie storie, valorizzando la memoria collettiva come risorsa di crescita e coesione.
Il Welfare culturale e la rigenerazione dello spazio
L’operazione culturale di Mattia Berto risponde a una visione orientata alla cura del legame sociale attraverso la cultura. Il concetto di welfare culturale trova qui una solida applicazione, evidenziando come l’arte possa fungere da pilastro complementare per il benessere collettivo e la partecipazione democratica.
Attraverso format come il Teatro in Bottega, le residenze artistiche a Treviso o i grandi progetti laboratoriali con centinaia di studenti che calcano il palcoscenico del Teatro Goldoni, si contribuisce a una valorizzazione dello spazio urbano. La città viene riscoperta come polis, luogo di incontro e di dialogo costruttivo. L’apertura della pratica teatrale a contesti differenti favorisce l’incontro tra diverse fasce della cittadinanza e valorizza le esperienze provenienti da tutte le aree del territorio, dalle periferie come Sacca Fisola agli istituti penitenziari della Giudecca e di Santa Maria Maggiore.
Oltre la solitudine metropolitana
In un momento storico in cui la tecnologia media gran parte delle interazioni quotidiane, questa Cover Story propone una postura attenta alla centralità dell’incontro umano in presenza. L’opera di Berto ricorda l’importanza di valorizzare il teatro come spazio vivo di socialità e confronto diretto.
Investire sull’infanzia, sull’ascolto e sulla coralità significa scommettere su un futuro in cui la comunità partecipa attivamente alla vita culturale del proprio territorio. Il Teatro di Cittadinanza stimola una riflessione condivisa sul valore dello stare insieme, le cui risposte continuano a prendere forma attraverso le esperienze vissute giorno dopo giorno nella vita quotidiana.
“La vita se lo mangia il teatro” – Mattia Berto.
Per interviste a Mattia Berto e approfondimenti sul Teatro di Cittadinanza, Teatro in bottega e altre iniziative
Media Relations – Netlife s.r.l. mail: press@netlifesrl.com
Leggi il comunicato stampa – Il Welfare culturale di Mattia Berto: il teatro di cittadinanza
Leggi il comunicato stampa – Il Teatro di Cittadinanza sbarca in Sardegna per Lucido Festival con Le Vie dell’Oro


