Netlife s.r.l. Servizi di Comunicazione e Marketing nell’era digitale

Netlife s.r.l. by Francesca Anzalone - Strategic Communication, Corporate, Brand, Uffici stampa, Digital PR, Social Media Management, Editorial Board, Servizi Editoriali e Video produzioni

Comunicazione e marketing nell'era digitale

Netlife s.r.l. by Francesca Anzalone – Strategic Communication, Uffici stampa, Digital PR, Social Media Management, Editorial Board e Video produzioni

Il Community Manager: dai valori aziendali alla costruzione di un senso di appartenenza

I valori aziendali e la costruzione di un senso di appartenenza

Come costruire una comunicazione efficace e una Community aziendale

La chiave di un progetto di successo è il metodo che si utilizza e la capacità di saper coinvolgere e farlo sentire proprio, ecco perché è importante inserire un Community Manager con esperienza.

di Francesca Anzalone

ISPIRAZIONE: Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.

Antoine de Saint-Exupéry

we all live in a netlife

PAROLE CHIAVE DI QUESTA GUIDA: Management, Nuova Comunicazione, Capitale Umano, Strategie, Valutazione, Trasformazione di mercato e Nuovo Scenario, Comunicazione Interna e Relazioni Esterne, Welfare.

SCENARIO: Viviamo in un mercato in costante trasformazione, in logiche e modelli in evoluzione e iper connessi, questo non è il futuro, ma il presente in cui siamo inseriti appieno e di questo dobbiamo renderci conto.

Anche la comunicazione è cambiata, così come le logiche aziendali e la partecipazione alla sua quotidianità da parte del capitale umano. In un mercato conversazionale e in una rete partecipata anche nelle aziende cambia la logica di costruzione e distribuzione dei contenuti, oggi un vero valore, che corre tanto davanti alla macchinetta del caffè, in corridoio, all’interno di un ufficio, quanto nel virtuale in una chat di gruppo, in un messaggio testuale, in un vocale, in un video. Contenuti, costruzione di relazioni e conversazioni diventano un focus al quale dedicare attenzione e su cui sviluppare progetti per il benessere dei dipendenti e promuovere una maggiore consapevolezza del proprio talento. Senza dimenticare di focalizzare l’attenzione sui rischi di una mancata consapevolezza nell’uso di strumenti e contenuti che, se utilizzata in maniera errata, può dare origine a una comunicazione negativa e perdita di entusiasmo (nella migliore delle ipotesi). Perché, ricordiamolo, i primi brand ambassador dell’azienda sono i dipendenti stessi. Spesso comunicazioni “collaterali” fatte di gruppi, di commenti e di iniziative spontanee sono frutto di una mancanza di una comunicazione “ufficiale” e desiderio di informazioni, aggiornamento, allineamento.

Spesso mi trovo davanti a situazioni in cui l’azienda decide di investire in brand ambassador per promuovere i valori e per veicolare il marchio, senza avere costruito una base solida attraverso il coinvolgimento dei dipendenti e avere condiviso con loro una visione.

Gli edifici hanno bisogno di solide fondamenta.

Oggi la comunicazione è integrata, l’online diventa complementare dell’offline e nello stesso modo anche l’interno diventa complementare dell’esterno, perché tutti, nessuno escluso facciamo parte di conversazioni fisiche e virtuali e questo non dobbiamo dimenticarlo.

Ci sono aziende che investono nella comunicazione esterna per promuoversi e valorizzarsi, senza prendere in considerazione il fatto che una critica portata dall’interno può compromettere la credibilità. Chi si potrebbe fidare di valori e contenuti che non corrispondono con ciò che viene vissuto e sperimentato in azienda?

I contenuti sono dunque fondamentali, ma per essere davvero efficaci devono essere analizzati, verificati e soprattutto portare con sé l’esperienza di chi vive quotidianamente la realtà.

Una logica questa che deve entrare in azienda e coinvolgere tutte le persone, affinché ciascuno si senta parte integrante della struttura.

Partiamo dunque da una visione, da quello che ci appartiene e a ciò che apparterremo, ciascuno di noi potrà così scegliere come contribuire a questo sviluppo.

L’evoluzione del Community Manager: una figura che può supporto l’attività di inclusione e valorizzazione del talento delle risorse

Come possiamo fare dunque per costruire solide fondamenta comunicative e contestualmente creare valore e benessere aziendale? Tra le figure di cui possiamo avvalerci emerge il community manager, oggi con nuove competenze digitali, in grado di costruire e supportare conversazioni a livello integrato, ma soprattutto in grado di creare una comunità attorno a valori, contenuti e di promuovere e valorizzare i talenti, le attitudini.

Viviamo in un mercato conversazionale dove i messaggi spesso sono scritti e vengono condivisi così tanto da perderne traccia, se non si utilizzano gli strumenti corretti e gli accorgimenti più efficaci per la loro generazione.

Ciò che dobbiamo evitare è sicuramente la divulgazione di contenuti che smentiscono o mettono in discussione la credibilità aziendale. Puntare sulla costruzione di fiducia e sul senso di appartenenza risulta strategico e più che mai fondamentale.

Di questa figura ne ho parlato a lungo nelle mie pubblicazioni, dal 2001 a oggi, non ho mai smesso di analizzare questa figura (nata nell’esperienza in ambito accademico dal 1999 e arricchitasi poi nelle esperienze con aziende, gruppi industriali, amministrazioni pubbliche) non ultima Ufficio stampa e digital PR, la nuova comunicazione (Hoepli, 2017) in cui confermo l’importanza di costruire comunità aziendali basate su contenuti importanti come valori, lavoro e opportunità di crescita.

Oggi più che mai questa figura si inserisce nell’area della comunicazione e, in cerchi concentrici, diventa aggregatore di visioni, contenuti, passioni e interessi in grado di generare valore e energia verso l’esterno.

Questa figura può coincidere con un PR manager che abbia esperienza in questo senso, affinché sia in grado di coordinare e far confluire le conversazioni e i contenuti realizzati in un’unica visione che rifletta quella interna, che si allinei con quella del management e della proprietà e che risponda poi a delle esigenze informative esterne: sia da parte di clienti che da parte di aspiranti dipendenti.

Attrarre i talenti per facilitare la crescita aziendale è uno degli obiettivi delle aziende contemporanee ma questo può avvenire se e solo se l’immagine aziendale e le conversazioni corrispondono nella percezione interna.

Se ieri l’ascolto era importante oggi è fondamentale; così come l’attivazione di conversazioni e la loro analisi costante. Cambiano le modalità, gli strumenti e i mezzi, ciò che conta è riuscire a governare questo processo e farlo diventare contenuto interessante e generatore di nuovi processi.

RISORSA: Approfondisci il tema della nuova comunicazione con il volume Ufficio stampa e digital PR, la nuova comunicazione, Hoepli, manuale di Francesca Anzalone, CEO & Founder di Netlife s.r.l.

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE

  1. In azienda esiste una comunicazione verso le risorse umane, continuativa, coerente e inclusiva?
  2. Quali strumenti ha adottato l’azienda per dialogare con il capitale umano?
  3. Quale il rapporto tra l’informazione condivisa e l’ascolto?
  4. Come viene analizzato l’ascolto? E dall’ascolto quale azione consegue?
  5. Il capitale umano dove trova la “bussola” di ciò che è l’azienda, quale la sua visione e le azioni che stanno portando a quel determinato obiettivo?
  6. Avete pensato ad un coinvolgimento visivo che possa orientare e che condivida un messaggio chiaro, semplice e immediato?
  7. Ci sono momenti nei quali tutte le informazioni e lo stato di avanzamento degli obiettivi raggiunti vengono condivisi? Ha una forma dialogica in grado di ascoltare e di recuperare l’ascolto?
  8. In che modo l’azienda condivide l’entusiasmo delle risorse? Quanto le risorse raccontano l’esperienza e la visione? Attraverso quali strumenti?
  9. In che modo le risorse rappresentano i valori condivisi?
  10. In che modo e attraverso quali strumenti l’azienda condivide l’attività di comunicazione con le risorse? Gli obiettivi? I risultati ottenuti?
  11. Quante volte è capitato di condividere un momento, ascoltare delle ottime proposte e poi non darne seguito per mancanza di tempo, di un referente in grado di attivare un nuovo processo?
  12. Comunicare all’esterno e all’interno in maniera identica: condividere gli stessi messaggi, gli stessi contenuti e personalizzare la comunicazione a seconda dei riceventi è un’attività necessaria. La comunicazione deve diventare un flusso costante di rigenerazione di contenuti, che dall’interno passano all’esterno e dall’esterno passano all’interno.

Se vi fa piacere potete inviare il vostro check a press@netlifesrl.com per un commento.

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