Comunicazione Francesca Anzalone cultura d'impresa

La comunicazione, ovvero la mia più grande passione

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VENTITRÉ ANNI DI OSSERVAZIONE E ASCOLTO

PER NON FARMI COGLIERE IMPREPARATA DA UNA COSTANTE TRASFORMAZIONE

E oggi posso dire “Vivere nell’incertezza” è la mia più grande risorsa


(Venezia, 2 marzo 2020) Oggi le figure professionali più richieste dal mercato devono sapere dialogare attraverso i social network, pianificare strategie sui media digitali e analizzare le performance di un sito o di una campagna di comunicazione web mobile first e creare connessioni di valore. La comunicazione, infatti, è diventata un asset strategico della cultura di impresa, che deve incentivare il dialogo interno e verso l’esterno in maniera trasparente e veicolare l’immagine dell’azienda in maniera coerente e sempre più orientata a conquistare la fiducia del target.

Gli imprenditori, il communication o marketing manager, gli uffici stampa, i responsabili comunicazione anche di organizzazioni no profit, devono acquisire le competenze per pianificare nuove strategie, le cui opportunità risiedono principalmente negli strumenti digitali oggi a disposizione.

Tra le nuove competenze digitali troviamo le digital PR, l’influencer marketing che, insieme a ufficio stampa e PR tradizionali, in un lavoro di squadra sempre più focalizzato sulla verticalità delle competenze, pianificano e promuovono le aziende, le PA, le istituzioni, centri di ricerca, prodotti, servizi ed eventi, attraverso uno storytelling costante, coerente e perfettamente in linea con le nuove esigenze di mercato. Una vera e propria integrazione tra fisico e virtuale finalizzata a fare vivere delle esperienze al destinatario. Ogni azione deve essere inserita in un piano generale che comprende tutte le attività aziendali, nessuna esclusa. Ed è qui che si compie la vera rivoluzione: una risposta a ciascuna esigenza dettata dalle competenze specifiche di ciascuno, ma coordinata da una figura chiave della comunicazione che entra a pieno titolo in tutte le riunioni strategiche, che coordina, raccoglie e restituisce una comunicazione puntuale ed efficace prima verso l’interno e poi verso l’esterno. Una figura aggiornata, competente e consapevole delle strumentazioni digitali a disposizione, delle opportunità e dei rischi nei quali, in un mercato globale e conversazionale si può incorrere. 

Oggi ciò che conta è la consapevolezza dello scenario di mercato, degli strumenti che abbiamo a disposizione, della preparazione adeguata delle persone nell’affrontare la comunicazione, il coordinamento e soprattutto della capacità di analisi dei dati – spiega Francesca Anzalone, esperta di comunicazione e digitale, imprenditrice e docente accademica – la rassegna stampa diventa “intelligente”. Non bastano più i ritagli delle uscite, abbiamo bisogno di sapere il numero di visualizzazioni, il ritorno dell’investimento, il valore in termini di capitale reputazionale. I dati ci permettono delle proiezioni, delle previsioni che possono supportare il marketing, le strategie commerciali, nuove acquisizioni e soprattutto ci permettono di alzare un’asticella negli obiettivi. Il ruolo di chi fa comunicazione aggiornandosi costantemente e soprattutto con esperienze trasversali è diventato strategico, in ventritre anni di lavoro in questo settore ho assistito a numerosi cambiamenti nell’importanza strategica delle figure chiave, questo è il momento del capo della comunicazione che per essere definito tale deve avere un profilo ben definito, soprattutto nell’aspetto di gestione della crisi. Il punto chiave è: non farsi cogliere impreparati, ma sapere reagire prontamente a qualsiasi cambiamento repentino, perché oggi viviamo in una trasformazione costante, talvolta in veri e propri stravolgimenti”.

Ecco quindi che diventa importante conoscere perfettamente il contesto in cui inserire le strategie migliori, mettere in previsione gli stravolgimenti e reagire con prontezza coinvolgendo le migliori professionalità e strumentazioni. Un’attività fatta di grande consapevolezza, analisi, progettazione e coerenza che parte dalla conoscenza precisa di ciascuna connessione e di uso della semantica corretta a favore della costruzione di una identità solida, in grado di essere tutelata al meglio. 

“Bisogna sapere attualizzare le competenze, quando iniziai a scrivere per il web nel 1997 non feci altro che attualizzare la mia grande passione per la scrittura a quello che era il nuovo mezzo di comunicazione. Lo studio, l’analisi e la ricerca di questo nuovo mezzo durante il periodo universitario, le connessioni migliori con persone di informatica che avevano un approccio completamente diverso dal mio, e la voglia di imparare dagli altri furono gli elementi strategici della mia crescita – prosegue Francesca Anzalone – e su cui iniziai a costruire il mio metodo di lavoro basato principalmente sulla semantica. Sono laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Ca’ Foscari con indirizzo Filologico, per questo il rigore dell’organizzazione dei contenuti e della parola è parte del mio modo di approcciare il mercato, ed è così da oltre venti anni. Un metodo che nel corso di questa lunga esperienza è stato adottato nelle lezioni, nei seminari, nelle aziende, nelle istituzioni e ha portato i risultati attesi. Non pensate però che sia “solo” rigore, perché per essere vincenti oggi si deve tenere alta l’attenzione, quindi alla puntualità, programmazione e semantica, che servono a ottimizzare i tempi e le modalità si deve aggiungere la creatività e la capacità di influenzare positivamente”.

Rassegna Stampa

Dailyonline, 03.03.2020

https://bit.ly/2VRBgic

 

Class TV, 07.03.2020

https://video.milanofinanza.it/#

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