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Un’opera murale rinnova la facciata del cinema Dante di Mestre. Collettivi giovanili protagonisti di un progetto di rigenerazione urbana

 

A Mestre l’arte urbana intreccia storie e rivitalizza gli edifici.
Animazione del territorio, conversazioni, storie che si intrecciano e progetti che prendono forma. C’è chi del rinnovamento ne ha fatto un bando. Nell’era in cui si parla costantemente di conversazioni, paradossalmente ci sono luoghi in cui cala il silenzio e a volte si rischia di scendere verso un sempre maggiore isolamento. Ma non per il cinema Dante di Mestre, che dagli anni’80 ospita film d’essai e rassegne e, che grazie alla creatività, al talento e al desiderio di cambiamento, ha scelto di rivitalizzarsi e si presenta oggi con una nuova veste.
Francesca Anzalone

Di seguito il bell’articolo di Filomena Spolaor pubblicato da il Gazzettino l’8 luglio 2018.

 

Grandi e bambini, pagliacci, soldati, imprenditori e casalinghe. Donne con il velo, lavoratori, personaggi dai tratti europei, asiatici e africani, critici cinematografici. Tutti in fila incamminati verso l’entrata del “Cinema Dante”. Dipinti sullo sfondo giallo di una parete, che dà nuova luce alla facciata del cinema Dante. E’ stato inaugurato ieri il murales realizzato dal collettivo torinese “Guerrilla Spam”, vincitore del progetto “Urban Rise X Cinema Dante”, promosso dal gruppo di associazioni giovanili “Urban Rise” in collaborazione con l’associazione “Dopo Lavoro Ferroviario”. Si tratta di un bando a livello nazionale, che voleva selezionare artisti per il rinnovamento della facciata esterna dell’edificio con un intervento di arte urbana. “Lo spunto è stato ripreso dal finale del film “Splendor” di Ettore Scola – spiega un artista di Guerrilla Spam – una pellicola che omaggia il cinema e che si conclude con una vera e propria occupazione della sala da parte del pubblico per evitarne la svendita e la futura destinazione a centro commerciale”. Nella composizione i personaggi compaiono tra varie frasi scritte dagli spettatori del Cinema Dante, coinvolti nei mesi scorsi dal collettivo Urban Rise, come “sveglia”, “un luogo di incontro”, e la parola “cultura” reclamata con un grande striscione dipinto sulla parete, identificati come abitanti e frequentatori della sala. “Abbiamo inserito anche i muratori che lavoravano davanti alla parete” – dice l’artista di Guerrilla Spam – ma anche una piccola locomotiva simbolo del Dopolavoro Ferroviario, e la cravatta di Silvano Sguoto, come in un gioco su un muro da scoprire”. Sguoto gestisce il Cinema Dante, l’unico cinema di Mestre inserito in un circuito europeo ad offrire una selezione di film indipendenti e d’essai, ed è anche presidente del Dopolavoro Ferroviario. “L’anno scorso, a causa della presenza di situazioni di degrado e spaccio in piazzale Bainsizza – racconta Sguoto – ho subito un calo di cinquemila spettatori, che una realtà commerciale non può permettersi”. Andato “in rosso”, grazie al Dopolavoro Ferroviario, Sguoto ha pensato di realizzare il murales, investendo 6500 euro, mentre altri 3000 li ha messi Urban Rise. La realizzazione della nuova facciata, nel mese di maggio, è stata preceduta dalla rassegna “Battle of Dante”, curata dal collettivo “con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza, attirando l’attenzione sul contributo che discipline artistiche di strada possono dare alla rivitalizzazione di questa area” afferma Francesco Bovolenta, presidente di “Urban Rise”. All’artista di “Guerilla Spam” ieri è stato consegnato anche un premio di € 1000,00 da parte della Cooperativa Sociale Controvento. “Si tratta di un’opera, una sintesi perfetta di collaborazione tra pubblico privato”dichiara Michele Casarin, dirigente del Settore Cultura, che vuole trovare nel turismo una forma di apporto culturale”. A questo proposito a settembre sarà stipulata una convenzione con l’ostello Anda di via Ortigara, che consentirà ai turisti di vedere ogni martedì sera dei film in lingua inglese.

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